Nel nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne 2021-2027 (PSNAI), recentemente pubblicato dal Governo Meloni, si legge nero su bianco una resa inaccettabile: “Le aree interne non possono invertire la tendenza allo spopolamento. Il declino è ormai irreversibile”.
Una frase che sa di condanna. Di abbandono. Di resa.
Una frase che non possiamo accettare, soprattutto in territori come il Biellese che nelle aree interne ritrova la propria storia, la propria identità, il proprio potenziale.
La segretaria provinciale del Partito Democratico di Biella, Elisa Francese, ha commentato con fermezza questo scenario:
“Il tema delle aree interne è complesso, fatto di molte sfaccettature. È vero che oggi queste zone sono complicate da servire, che soffrono lo spopolamento e l’inverno demografico. Ma proprio per questo devono essere al centro di una visione politica coraggiosa, non escluse da ogni strategia.”
Francese sottolinea come oggi, in un Paese in cui le metropoli sono sempre più riservate a una ristretta élite economica, le medie città e le aree interne possono rappresentare una grande opportunità per chi viene espulso dal mercato immobiliare e lavorativo delle grandi città.
“Il Biellese ha molti punti di forza: la posizione strategica tra Torino e Milano, un ambiente sano, un costo della vita sostenibile, la presenza di eccellenze culturali e formative come Città Studi e Cittadellarte. È una città “a 15 minuti”, vivibile e circondata dal verde.”
Ma serve di più. Serve una progettualità vera, afferma Francese, e soprattutto una netta inversione di rotta rispetto all’indifferenza del governo nazionale:
“La residenzialità va coltivata, incentivata. Servono collegamenti veloci e stabili, servizi capillari, spazi pubblici e gratuiti, nidi, luoghi di aggregazione per giovani e anziani. Servono accordi con imprese che vogliano investire qui.”
Il PSNAI, al contrario, non prevede alcun piano per invertire la rotta dello spopolamento. Accompagna semplicemente i territori alla decadenza. È un’ammissione ideologica di resa, che mette a rischio intere comunità e l’equilibrio del Paese.
“Le aree interne non sono un problema da contenere, ma una risorsa da valorizzare. Bisogna costruire una comunità, un’identità nuova che parta dalla differenza rispetto alle metropoli, non dall’imitazione. Diventare attrattivi per chi vuole vivere, non per i turisti di passaggio.”
Il Partito Democratico Biellese rilancia quindi una visione alternativa: un territorio che sceglie la restanza, che investe nella coesione sociale, che lavora per diventare luogo di accoglienza e opportunità.
“Questa è la sfida del nostro territorio. Possiamo vincerla, ma bisogna cambiare passo. Costruire progetti pubblici e privati che guardino al bene comune. Altrimenti – conclude Elisa Francese – siamo destinati all’oblio. Che è ciò che sta accadendo oggi.”
Una sfida politica, ma anche morale. Perché lasciare indietro le aree interne significa disegnare un’Italia a due velocità, un Paese diseguale e ingiusto.
Noi diciamo no. E lavoriamo ogni giorno per un Biellese che vive, accoglie e costruisce il proprio futuro.
