Il cantiere per la ricostruzione della scuola Cerruti, finanziato con fondi PNRR, doveva partire entro marzo. Ma a oggi — metà aprile — l’unico segnale visibile sono le barriere blu comparse intorno all’edificio. Nessuna ruspa, nessun operaio, nessuna macchina al lavoro. Solo promesse non mantenute e genitori sempre più preoccupati.
A sollevare il tema in consiglio comunale è stato il consigliere del Partito Democratico Paolo Furia: “Senza polemica, chiediamo solo chiarezza. Il cronoprogramma iniziale parlava di inizio lavori entro fine marzo. Ma oggi è tutto fermo. È fondamentale che il Comune dica esattamente a che punto siamo e quando partiranno davvero i lavori. Le famiglie meritano rispetto, soprattutto quando si parla di bambini”.
L’amministrazione attribuisce i ritardi a un problema burocratico: mancherebbe un documento da Roma per autorizzare lo spostamento dei fondi PNRR da un progetto all’altro. Ma per Furia non basta: “Sappiamo bene quanto i tempi pubblici siano lenti, ma proprio per questo serve più trasparenza. Non possiamo permettere che le famiglie si ritrovino a settembre senza una scuola pronta, come già successo troppo spesso in passato”.
Il rischio, secondo quanto riportato dai giornali, è che la demolizione e ricostruzione dell’edificio non avvenga nei tempi previsti, mettendo a rischio il ritorno dei bambini in una sede adeguata entro il nuovo anno scolastico.
Il Pd chiede che l’amministrazione faccia chiarezza: il tempo per le promesse è finito. Ora servono certezze.
