PNRR: Dove ci porterà il piano?

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E’ da mesi che sentiamo parlare di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il PNRR e dei fondi ad esso collegati.

I finanziamenti provenienti dall’Europa costituiscono indubbiamente un’opportunità di crescita e di sviluppo anche per i territori.

Per questo motivo, se da un lato non possiamo permetterci di lasciar passare questo treno senza salirci sopra, dall’altro è fondamentale, dopo aver ottenuto tali risorse economiche, riuscire a spenderle nel modo migliore possibile.

Se infatti non è scontata la capacità di intercettare i sussidi europei (occorrono competenze e professionalità), meno ancora lo è una corretta visione complessiva di come metterli a fattore comune.

I primi destinatari dei fondi del PNRR sono i Comuni.

Per questo riteniamo che sia necessario condividere le strategie: se nel breve periodo un singolo Comune può infatti pensare di “aggredire” le linee di intervento del PNRR per proprie peculiari esigenze e necessità, nel lungo periodo diventa fondamentale realizzare una cabina di regia in grado di creare reti, collegamenti, collaborazioni e sinergie che consentano uno sviluppo complessivo, non particolare e limitato al singolo ente e/o territorio.

Occorre dunque ragionare in termini di distretti e di quadranti perché solo in questo modo si riuscirà a rientrare in progetti finanziabili. 

Il nostro Paese (e con esso i nostri territori) hanno bisogno di una forte spinta in termini di innovazione e digitalizzazione. C’è da contrastare il grave fenomeno del dissesto idrogeologico, occorre investire risorse ed energie nella rigenerazione urbana, a partire da logiche volte al miglioramento del tessuto sociale. La rigenerazione infatti non è solo decoro urbano, ma piuttosto restyling profondo, che coinvolga prima di tutto le persone, in termini di coesione ed inclusione.

La tutela dell’ambiente è sicuramente un’imprescindibile leva dalla quale partire. La transizione ecologica deve diventare il volano della trasformazione sostenibile, di un’imprenditorialità green e di nuove opportunità di lavoro.

Infine la pandemia da SARS-CoV-2 ha riaffermato l’assoluta centralità della sanità pubblica e la necessità di invertire la rotta dopo anni nei quali da più parti si è tentato di smantellare letteralmente il Sistema Sanitario nazionale a vantaggio della sanità privata.

Il Covid ha invece evidenziato con forza la miopia e l’inefficienza di tali scelte degli anni passati, mettendo in luce l’urgenza di tornare ad investire su asset che definire strategici è addirittura limitativo.

Nella nostra visione il Biellese, se sarà in grado di farsi trovare pronto e se riuscirà a vincere la sfida di avere accesso ai fondi collegati al PNRR, potrà vivere una vera stagione di rilancio e di rinascita. Abbiamo ancora negli occhi la grande trasformazione vissuta da Torino nel 2006 quando il capoluogo piemontese ospitò le Olimpiadi Invernali. In quella occasione le risorse economiche arrivarono dal CIO e dallo Stato, oggi invece siamo nell’era del NEXT GENERATION EU, quello che è stato definito il nuovo Piano Marshall. 

Non possiamo farci trovare impreparati!

La Segreteria Provinciale del Pd Biellese Vi invita all’incontro di approfondimento, che si svolgerà in modalità telematica, il giorno 5 marzo alle ore 10, organizzato per incontrare e far confrontare i vari attori, pubblici e privati, coinvolti nell’attuazione del PNRR e per analizzare insieme gli scenari ed opportunità che esso dischiude anche sul nostro territorio. 

Interverranno al dibattito, l’On. Antonio Misiani, responsabile Economia e Finanze della Segreteria Nazionale del Partito Democratico, Emanuele Ramella Pralungo, Presidente della Provincia di Biella, Dimitri Buzio, Presidente di Legacoop Piemonte ed un rappresentante di CNA. 

Il Segretario Provinciale

Rinaldo Chiola