Caos ASL

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Il Partito Democratico Biellese esprime una forte critica riguardo alle modalità e ai tempi dell’attività di recupero dei crediti per prestazioni sanitarie eseguite negli anni 2014, 2015 e 2016, avviata in questi giorni dall’Agenzia Entrate Riscossione su mandato dell’ASL Biella.

Ai Circoli Pd presenti sul territorio provinciale stanno pervenendo decine e decine di segnalazioni da parte di cittadini raggiunti nei giorni scorsi dagli avvisi di pagamento dell’Ente di riscossione, che si dichiarano indignati per le richieste di pagamento ricevute, riguardanti prestazioni sanitarie svolte tanti anni addietro ed essendo peraltro in possesso delle quietanze di pagamento dei ticket per i quali oggi hanno ricevuto un sollecito pagamento.

In questo scenario a dir poco confuso sorgono inevitabili domande.

E’ normale che l’ASL Biella incorra in così numerosi casi di richieste di pagamento di ticket già pagati dall’utenza?

E’ normale che l’ASL Biella abbia fornito a suo tempo prestazioni sanitarie senza previo pagamento del relativo ticket?

Quali sono i motivi per i quali l’Azienda sanitaria locale è rimasta inerte per tutti questi anni nell’attività di recupero dei propri crediti per ticket realmente non pagati? Esiste una valida giustificazione a tale inerzia?

Non si ritiene inopportuno (o quanto meno intempestivo) avviare un’azione di recupero crediti ancora nel pieno dell’emergenza epidemiologica, con tutti i rischi sanitari che si potranno creare in caso di assembramenti di persone che decideranno di accedere agli uffici dell’Agenzia Entrare Riscossione o dell’ASL al fine di ottenere chiarimenti e spiegazioni?

Avendo atteso in alcuni casi ben 8 anni dal momento dell’effettuazione delle prestazioni sanitarie “oggetto di verifica” era proprio inevitabile (o non rinviabile) sollecitare pagamenti ai cittadini biellesi in un momento di drammatico aumento della spesa delle famiglie per gli ormai noti drastici rincari dei costi dell’energia elettrica e a cascata di numerosissimi beni primari, compresi i costi di riscaldamento delle abitazioni?

E’ dunque fondato il timore che i cittadini biellesi, già provati dalla attuale scarsa qualità dei servizi sanitari pubblici offerti, anche in conseguenza dell’urgenza di provvedere al contenimento e cura degli effetti della pandemia e scontenti per i palesi disservizi organizzativi che hanno interessato gli ultimi cicli di vaccinazioni, anche a causa di quest’ultima iniziativa di riscossione vissuta da tantissimi come fortemente ingiusta se non addirittura vessatoria, maturino nei confronti dell’ASL BI un sentimento di profonda disistima riguardo all’efficienza (o meglio inefficienza) della stessa e riguardo alla gestione dell’importante rapporto tra struttura sanitaria e utente/paziente.

Ci aspettiamo che i vertici dell’Azienda sanitaria biellese forniscano validi chiarimenti dell’accaduto e rimedino in ogni modo al pasticcio fatto.